giovedì 7 aprile 2016

Ranieri: lettera aperta ai tifosi!

Mancano sei giornate alla fine in Premier League. La classifica dice Leicester 69, Tottenham 62. Il cammino delle Foxes fino ad ora è stato qualcosa di pazzesco e con 18 punti in palio la squadra di Ranieri può veramente compiere una delle imprese più grandi del calcio. Una stagione fantastica per il tecnico romano che si è aggiudicato il Premio Bearzot 2016 per il miglior allenatore italiano. Nello stesso giorno però, l'ex di Inter, Juventus e Roma, tra le altre, ha voluto parlare dei segreti del Leicester con una lettera aperta uscita sul The Players Tribune, sito americano tra i più cliccati del mondo.

Queste le prime parole tra Ranieri e il presidente Srivaddhanaprabha, a capo di una società d'investimento thailandese:"Mi ricordo il primo incontro con il presidente, la scorsa estate - scrive Ranieri -. Si è seduto e mi ha detto: 'Claudio, questo è un anno davvero importante per il club. È importante per noi rimanere in Premier League. Dobbiamo salvarci'. Al che gli risposi: 'Ok, certo. Lavoreremo duro per ottenere la salvezza'.Dovevamo fare 40 punti. Ripensando a quel giorno, mai mi sarei immaginato di aprire i giornali il 4 aprile e vederci in testa alla Premier League con 69 punti. L'anno scorso di questi tempi le Foxes erano ultime. Incredibile". 


E' anche merito della pizza se la squadra ha iniziato ad ingranare:"Prima di ogni partita dicevo alla squadra: "Non prendiamo gol oggi, non prendiamo gol'. E prendevamo gol. Allora prima del Crystal Palace allora ci ho riprovato: 'Se non prendiamo gol vi offro una pizza'. Ovviamente abbiamo vinto 1-0. Li ho portati tutti in pizzeria. Ma una volta lì gli ho detto: 'Dovete lavorare per tutto, così dovete lavorare anche per la pizza. La faremo noi, con le nostre mani". 

Infine un pensiero sul finale di campionato e sui sogni dei ragazzi che amano e giocano a calcio:"Ci mancano sei partite e dobbiamo continuare a lottare col cuore e con l'anima. Noi siamo la dimostrazione di cosa si può raggiungere con spirito e determinazione. 26 giocatori, 26 differenti cervelli. Ma un cuore solo. Solo pochi anni fa i miei giocatori erano nelle leghe minori, Vardy lavorava in fabbrica. Ora lottiamo per il titolo. I tifosi sognano. Non importa come finirà la stagione, la nostra storia è già importante per il calcio. Siamo un esempio per i giovani. Ogni ragazzo può chiedersi come può fare per arrivare al top. Se ce l'hanno fatta Vardy e Kanté, allora si può fare. Non serve un nome famoso o un grosso contratto. Serve solo una mente aperta, un cuore aperto, tanta energia. E correre, correre liberi. Chi lo sa, magari alla fine della stagione ci faremo due pizzate".

Una lettera vera, scritta da un uomo vero.

Nessun commento:

Posta un commento