venerdì 4 marzo 2016

Real Madrid, da dover ripartire il prossimo anno?

Arrivare secondi dalle parti di Valdebebas non è concepibile. Il Real Madrid ogni anno è costruito per vincere tutto. Poco importa se poi si ha a che fare contro il Barcellona più forte della storia, Florentino Perez ogni stagione vuole vincere. Quest'anno però la strada è sembrata sin da subito in salita, con Benitez che non ha mai convinto la piazza, ma soprattutto con i risultati e i rapporti con lo spogliatoio che hanno inclinato un rapporto mai sbocciato. L'arrivo di Zidane sembrava aver riportato il tutto alla normalità, d'altronde le vittorie scoppiettanti casalinghe avevano dato nuova linfa alle merengues. Lo stesso però non si poteva dire del rendimento esterno, o addirittura in Champions, in cui il Real Madrid ha pur vinto ipotecando la qualificazione contro la Roma, ma dove sono stati proprio i giallorossi ad uscirne meglio. 

Quest'anno al Real non si perdona nulla e l'ultima sconfitta in campionato nel derby contro l'Atletico è stata l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso dei tifosi stanchi di una gestione a dir poco sconfortante.
Chi, giustamente, si salva dalle critiche è Zidane, che ancora, come normale che sia, non ha ancora grande esperienza e che per ora si sta comportando da gestore di campioni che però a volte vanno un po' oltre le righe. E' il caso delle dichiarazioni di Cristiano Ronaldo a fine derby: "Se tutti fossero al mio stesso livello, a quest'ora saremmo primi", un attacco bello e buono ad alcuni dei suoi compagni. La frase è stata poi ritrattata dal campione portoghese ma ormai la frittata era fatta. Inoltre l'Atletico di Simeone continua a vincere e la sfida al Ciutat de Valencia di l'altra sera per il Real Madrid era di fondamentale importanza per un questione di classica che potrebbe addirittura vedere per la prima volta dopo tanti anni i blancos nella situazione di dover effettuare i playoff per accedere alla Champions, perché dietro il Villarreal spinge come non mai.

Salvare il possibile quest'anno per ripartire il prossimo. Ma con chi? E' proprio quello il dubbio amletico che i tifosi si stanno ponendo.
Il primo tra tutti è Cristiano Ronaldo. Le voci su di lui si rincorrono. Il PSG, che probabilmente perderà Ibrahimovic a fine anno, già è pronto all'assalto e Jorge Mendes, procuratore del portoghese, potrebbe fare di tutto per farlo andare in Francia.
Si parla di Lewandowski, perché Benzema sente le sirene inglesi. Su di lui da sempre c'è Wenger, ma non bisogna sottovalutare l'arrivo di Guardiola al Manchester City o quello di Mourinho allo United, che ai tempi al Real lo considerò da sempre la prima scelta per il suo attacco.
Stando però alle ultime indiscrezioni di Marca, anche altri due giocatori rischiano di partire a causa del loro scarso impegno in fase difensiva, cosa che Zidane rimprovera. I due nomi in questione sono quelli di James Rodriguez e Isco. I due a dirla tutta sono idoli del pubblico madrileno ma le voci su eventuali arrivi di Hazard, di Pogba o del giovane Asensio non possono tenere tranquilli nemmeno i campioni.

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