
Facile parlare di Ljajic e Perisic in queste ultime due gare. Sicuramente i due serbi hanno dato imprevidibilità alla manovra offensiva spesso e volentieri sterile dell'Inter, ma non solo loro due stanno dando risposte importanti. Con un lavoro più oscuro, ma altrettanto importante, altri due uomini stanno salendo piano piano alla ribalta. Palacio e Kondogbia.
Sarà una questione di modulo probabilmente, ma sta di fatto che questo 4-2-3-1 esalta le qualità di questi due "nuovi innesti" nerazzurri. Abbandonare il 4-3-3 che non ha mai convinto, soprattutto nella zona mediana del campo è stata una scelta azzeccata, a prescindere dal posizionamento in classifica che la squadra di Mancini otterrà. Con il 4-2-3-1 c'è più unione, coesione tra i reparti, anche perché gente come Perisic, Palacio o Ljajic a turno danno una mano a centrocampo e riuscendo ad essere sempre fondamentali in fase di appoggio ad Icardi.
Il centrocampo come detto è sempre stato il punto debole dell'Inter. Acquistati giocatori di sostanza - vedi Felipe Melo, lo stesso Kondogbia - e mantenuto Medel, oltre alla cessione di Kovacic, Mancini ha basato tutto sulla fisicità.
Il passaggio al 4-2-3-1 ha fatto sì che però ci fosse un giocatore di raccordo centrale come Ljajic o Palacio che venga a prendersi palla, cosa che prima invece non avveniva, e mantenendo Icardi più vicino alla porta.
Fondamentale quindi sta diventando il lavoro di Kondogbia, che dopo un inizio di stagione terribile, si sta prendendo piano piano la scena. Un lavoro ancora non del tutto brillante, ma fatto di semplicità e dinamismo. Recupera palloni e primo regista basso dell'Inter il francese può scalare ancora di più le gerarchie manciniane. Nelle ultime sei gare è stato titolare cinque volte e l'espulsione contro la Fiorentina sembra ormai lontana.
L'altro uomo che ha dato una svolta offensiva è senz'altro Palacio. Considerato sempre seconda punta, arrivato a 34 anni "El Trenza" sta riscoprendo una nuova giovinezza in un nuovo ruolo. E' vero negli scorsi anni ce lo ricordavamo per i suoi gol, mentre quest'anno il suo lavoro è totalmente a disposizione della squadra. Nelle ultime gare addirittura tre assist vincenti. Tanta corsa e tanto cuore inoltre a far ricredere tutti colori che pensavano fosse bollito.
Non si sa se l'Inter arriverà in Champions, ma di sicuro la rinascita non è firmata solo Icardi, Ljajic, Perisic.

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