Di Daniele Fraioli
Che sia Inter-Juve o Juve-Inter di campionato o di Coppa Italia o un'amichevole, non sarà mai una partita come le altre. La rivalità tra i due club e le tifoserie sicuramente è aumentata nell'ultimo ventennio, quando le vicende calcistiche e non solo delle due società si sono incrociate più volte. Basta considerare la coreografia dei tifosi bianconeri domenica sera, rivendicando ancora una volta il possesso di quei scudetti revocati di cui uno assegnato d'ufficio all'Inter. Ma di sicuro l'episodio da cui tutto è nato risale addirittura all'aprile del 1998, quando Juventus e Inter si incontrarono al Delle Alpi in una sfida decisiva per le sorti del campionato. Punteggio di 1-0 per la Juventus grazie alla rete di Del Piero, nella ripresa Ronaldo viene messo già un area di rigore da Mark Iuliano e l'arbitro Ceccarini lascia correre nonostante le vivaci proteste di tutta l'Inter, Simoni compreso. Come se non bastasse, nell'azione successiva Ceccarini fischia un rigore a favore della Juventus (poi sbagliato dal numero dieci bianconero). A distanza di ormai quasi vent'anni, ancora fa discutere moltissimo quell'episodio ed è per questo che lo stesso Ceccarinivuole precisare la sua posizioni, molto spesso mal interpretata da molti secondo il suo parere: "Se darei quel rigore? No, neanche sotto tortura. Dalle immagini si vede chiaramente che Ronaldo va su Iuliano, no viceversa: lo juventino infatti cade all'indietro, questo perché riceve un corpo in corsa. L'intenzione del difensore è quella di interrompere la corsa dell'attaccante, che però sposta la palla e non la segue. Iuliano è fermo al momento del contatto. Se fosse stato il basket avrei fischiato fallo in attacco!".
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