giovedì 3 settembre 2015

Accadde oggi: Scirea, non ti dimentichiamo

                                                                                               Di Daniele Fraioli

Quando in quella sera del 3 settembre 1989, arriva in Italia la notizia della morte di Gaetano Scirea, tutti nel mondo del calcio, e non solo, rimasero senza parole. Fu un duro colpo per tutti gli amanti dello sport, perché Scirea ha rappresentato sempre la faccia pulita del calcio, sia fuori che dentro il terreno di gioco. Mai un'espulsione, mai una parola fuori posto. Capitava che, una volta finito l'allenamento, tornasse a casa con dei tifosi e spiegava alla moglie, la signora Mariella: "Mariella, questi signori hanno fatto centinaia di chilometri per venire a vedere la Juve e ho pensato che dovevano pur mangiare qualcosa". Capitano dell'Italia e della Juve, capitano apparentemente silenzioso ma che dentro lo spogliatoio faceva sentire la sua personalità. Grande amico di Dino Zoff, compagno di mille avventure, campioni del Mondo nell'82 in Spagna, dove erano loro due a tenere calmi nei giorni prima delle partite quelli più "agitati" come Tardelli. Inutile elencare tutta la carriera, i numeri per lui parlano da soli. E' stato il bianconero con più presenze nella storia della Juve, fino a poco fa, quando venne superato da Alessandro Del Piero. Se ne è andato in un incidente stradale in Polonia 26 anni fa, dopo uno scouting sulla prossima avversaria della Juventus in Coppa Uefa, il Gornik Zabrze, ma il ricordo di Scirea calciatore nell'immaginario comune continua ancora oggi, tra premi intitolati alla sua memoria e iniziative della Juventus e dei suoi tifosi, che lo hanno inserito nella propria Hall Of Fame dedicandogli la curva sud del Delle Alpi prima, e dello Juventus Stadium poi.

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