di Daniele Fraioli
Un altro 1-0. Altri tre punti ed Europeo più vicino. Ma l'Italia vista ieri sera, a differenza di quella di giovedì scorso contro Malta, è sembrata più viva. Avrebbe meritato anche il secondo gol, ma un pò per fortuna della difesa bulgara, un pò per imprecisione italiana, l'Italia ha dovuto soffrire fino alla fine. La concretezza in attacco è uno dei punti su cui il ct Antonio Conte dovrà lavorare in vista delle prossime gare di qualificazione e poi per l'eventuale europeo. Ma il problema dell'Italia non è
solamente in attacco. E' un problema del calcio italiano in generale che porta, poi, anche a pochi potenziali convocabili, "noi allenatori siamo come dei sarti e dobbiamo fare l'abito con quello che abbiamo" ha risposto il ct a delle critiche sollevategli. Purtroppo non ha tutti i torti perché se infatti togliamo la Juventus che continua a fornire. anche se in maniera inferiore, giocatori alla nazionale, nelle altre big italiane scarseggiano giocatori convocabili e quei pochi che ci sono fanno spesso panchina. Questo problema della scarsa quantità e qualità dei convocabili è testimoniata soprattutto in queste ultime convocazioni, dove sono stati convocati molti giocatori che nei rispettivi club fanno panchina come Ranocchia, Barzagli, Pasqual, El Shaarawy e la coppia d'attacco inizialmente titolare Immobile-Zaza, più gli "americani" Pirlo e Giovinco. Mai come in questi anni ci sono tanti giocatori in nazionale delle cosidette medio-piccole perché solamente qua i giocatori italiani trovano maggiore spazio. Conte lo ha chiaramente detto: chi non è titolare o non ha un minutaggio buono, non può pensare di essere convocato. Zaza, per esempio, passato alla Juve deve ancora fare un minuto ufficiale, Destro è dovuto andare in una neo promossa per essere titolare e sperare di essere convocato agli europei ma questo non fa altro che abbassare sia il livello di qualità della nazionale, ma anche il livello di esperienza. Questa nazionale ha poca scelta e probabilmente è una delle più deboli che l'Italia abbia mai avuto. Sbagliato illuderci dicendo noi siamo l'Italia, perché i giorni dove i dubbi erano su chi fosse il titolare tra Totti e Del Piero, Inzaghi o Vieri sono passati. Ora i dubbi sono sugli oriundi Vazquez o Eder o Zaza-Pellè che, con tutto il rispetto, non ci fanno sognare come una volta.
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