sabato 10 ottobre 2015

Caos infortuni con le nazionali. La "strage" di ottobre fa infuriare i club

                                                                                                                di Daniele Fraioli

Sergio Aguero, infortunatosi al ginocchio in Argentina-Ecuador
La pausa delle nazionali ha i suoi pro e i suoi contro. Può essere utile ai club per recuperare gli infortunati, migliorare la condizione fisica o inserire i nuovi arrivi, ma può riportare alla base anche giocatori infortunati. Infortuni che possono essere più o meno gravi ma che comunque vanno ad influire sul rendimento del club in campionato e nelle competizioni europee. Questi primi giorni di gare di qualificazione hanno "regalato" infortuni eccellenti: da Goetze a David Luiz, da Aguero a Benzema e Morata. Il Manchester City dovrà fare a meno del Kun almeno fino alla fine del mese, ma se gli ulteriori esami al ginocchio evidenzieranno problemi maggiori non si escludono anche 3-4 mesi di stop. City che ha subito la perdita anche di David Silva, uscito dal campo nel match Spagna-Lussemburgo per una lesione al legamento collaterale della caviglia. Spagna che mette ansia anche alla Juventus di Massimiliano Allegri, già alle prese con i problemi alla caviglia di Pogba (distorsione rimediata con la nazionale), per le condizioni di Alvaro Morata. L'attaccante ex Real Madrid, è uscito poco dopo la mezzora in barella. Per sua fortuna è stata esclusa la frattura alla tibia, ma servono ulteriori accertamenti nelle prossime ora, quando sarà tornato a Torino. Benitez dovrà rinunciare per tre settimane a Benzema, mentre Guardiola dovrà attendere il 2016 per riproporre in campo Mario Goetze causa un infortunio agli adduttori. Sono ancora incerti invece, i tempi di recupero di David Luiz, uscito durante il primo tempo di Cile-Brasile con un ginocchio molto dolorante. Sempre in Sudamerica preoccupano le condizioni degli argentini Biglia e Pereyra, che nei prossimi giorni
dovranno fare ulteriori esami. In questi giorni in Italia si è parlato molto per le convocazioni di giocatori infortunati come Dzeko, Mandzukic e Jovetic che nonostante le diagnosi dei medici dei rispettivi club, i loro CT hanno pensato bene di convocarli lo stesso. Se comunque l'attaccante bianconero è stato rispedito immediatamente a Vinovo, Roma e Inter sono in contatto giorno per giorno con gli staff medici di Bosnia e Montenegro per evitare di schierare Dzeko e Jovetic. Problemi che ha dovuto affrontare anche il nostro CT, Antonio Conte, che ha visto Berardi e Insigne essere richiamati di rispettivi club per curarsi da loro, senza correre il rischio che potessero essere messi in campo anche solo per pochi minuti. I club fanno bene a chiedere garanzie alle proprie federazioni o a richiamare i giocatori in ritiro con le loro nazionali perché sono loro che ci rimettono in primis dalla perdita di un calciatore. e sarebbe giusto accogliere le richieste dei club di abolire le soste per le nazionali durante i mesi di campionato, magari terminando prima i vari campionati per lasciare più spazio ai CT e concentrare gli incontri di qualificazione in tornei, come succede nel basket.


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