E' il primo caso della goal-line technology a condannare la Roma? E' Pepe con una bellissima punizione? E' Szczesny veramente in giornata no? E' Garcia con i suoi cambi cervellotici e il suo gioco latente? La verità è sempre nel mezzo ma sta di fatto che la Roma perde ancora terreno e si fa riprendere due volte da un volitivo Chievo che merita ampiamente il punto arrivato. Finisce 3-3 e la vetta per la Roma ora si allontana veramente di tanto.
La Roma inizia in maniera prudente la gara lasciando il gioco e il possesso palla al Chievo. Al 6' tentativo clivense con una semi-rovesciata di Birsa, troppo centrale per Szczesny. Un minuto dopo il vantaggio Roma: azione personale di Gervinho che tira male in area, la palla diventa un assist per Sadiq, alla prima da titolare, che mette dentro grazie a Frey che gli tira addosso per rinviare. Il Chievo reagisce e al 23' da uno schema da palla ferma sfiora la rete del pareggio. Tocco di Birsa per Frey che dal limite lascia partire una bella botta deviata provvidenzialmente in angolo. Sadiq al 34' spreca clamorosamente un'occasione facile facile, calciando solamente sul palo esterno dopo essersi presentato davanti a Bizzarri. La Roma sbaglia ma il Chievo l'aiuta: al 37' incertezza di Cesar nel disimpegno, ne approfitta Florenzi che arrivato in area sentenzia Bizzarri con un diagonale imprendibile. Negli ultimi cinque minuti i veronesi cercano di accorciare le distanze e ci riescono al 44' con Paloschi. Nella circostanza ottimo lavoro di Inglese in area ma Szczesny sbaglia non riuscendo a bloccare un tiro che sembra più che parabile.
Il Chievo riparte bene nella ripresa ma è la Roma ad avere un'altra grande occasione con Salah che interviene su un tiro sporco di Florenzi ma trova sulla sua strada un grande Bizzarri che mette in angolo. Occasione sprecata e il Chievo punisce con Dainelli che al 58', dagli sviluppi di angolo, in acrobazia rimette la situazione in equilibrio. La gara improvvisamente gira e il Chievo, sopratutto con gli inserimenti dei centrocampisti, inizia a credere alla clamorosa vittoria. Il piano sarebbe perfetto ma Iago Falque non è d'accordo e al 71' con un fendente dal limite supera per la terza volta Bizzarri. La Roma si mette tutta dietro e all'86' Pepe con una punizione fantastica trova il gol del definitivo pareggio. Irrati non avrebbe dato il gol ma la goal-line technology conferma che la palla ha superato la linea.
Bella vittoria della Fiorentina che riesce ad avere la meglio su un campo difficile come il Barbera contro un Palermo che si sveglia troppo tardi e paga caro il primo tempo non giocato. Per la Fiorentina è una vittoria importantissima, oltre che meritata, che la proietta in prima posizione attendendo la sfida dell'Inter delle 18.30. Protagonista assoluto è Josip Ilicic sempre più l'uomo fondamentale di Sousa.
Primo tempo senza storia al Barbera con la Fiorentina che banchetta su un Palermo che non riesce mai a vederla. La Viola ha un tasso tecnico troppo superiore e un Ilicic, ex applaudito, fantastico. Lo sloveno si prende la Fiorentina sulle spalle e, dopo che Kalinic spreca incredibilmente al 10' davanti a Sorrentino, porta in vantaggio i toscani. Azione in velocità con l'attaccante viola che supera in velocità Goldaniga e davanti a Sorrentino lo fredda con un tocco sul primo palo. Il Palermo non c'è e la Fiorentina colpisce nuovamente: azione palla a terra, sfera a Ilicic che dal limite controlla e spara un missile sotto l'incrocio. Applausi da tutto lo stadio.
La prima occasione del Palermo arriva nella ripresa con un tentativo di autogol di Astori ma Tatarusanu con un ottimo riflesso evita il tutto. I toscani calano col passare dei minuti e il Palermo grazie ad una sortita caparbia di Morganella accorciano. Palla dell'esterno per Vazquez che mette dietro e Gilardino di testa riapre la gara con uno dei suoi classici gol. Nel finale la Fiorentina trova spazio in contropiede e con Blaszczykowski chiude la gara per il definitivo 1-3.
La prima occasione del Palermo arriva nella ripresa con un tentativo di autogol di Astori ma Tatarusanu con un ottimo riflesso evita il tutto. I toscani calano col passare dei minuti e il Palermo grazie ad una sortita caparbia di Morganella accorciano. Palla dell'esterno per Vazquez che mette dietro e Gilardino di testa riapre la gara con uno dei suoi classici gol. Nel finale la Fiorentina trova spazio in contropiede e con Blaszczykowski chiude la gara per il definitivo 1-3.
L'ennesima occasione buttata per la Lazio che dopo una prova opaca non riesce a superare un ottimo Carpi che strappa un punto importante per la lotta salvezza.
Brutta Lazio nel primo tempo. I ragazzi di Pioli giocano a sprazzi e per un Carpi ordinato è fin troppo semplice bloccare le avanzate proposte prettamente sulle fasce. Recrimina il Carpi per un gol annullato al 3' su una situazione molto dubbia: Romagnoli tocca in area per Zaccardo che mette dentro ma con la bandierina alzata.
E' ancora il Carpi, sempre con Zaccardo, a farsi vedere ad inizio ripresa; il difensore però non riesce a superare Berisha che blocca a terra. La Lazio ha sempre grandi problemi di manovra con un centrocampo in cui pesa tantissimo l'assenza del carisma e le geometrie di Biglia. Ci prova un Cadreva in ombra al 72' da punizione ma la sua bomba va larga alla destra di Belec. La Lazio preme negli ultimi minuti di gioco e con un tiro dalla distanza di Konko va vicina alla rete.


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