
Un fantastico Eibar sconfigge nettamente il Betis a Siviglia, dopo 90' minuti perfetti. La squadra di Mendilibar apre subito il tabellino dei marcatori e poi gioca come preferisce: in ripartenza. Oggi però a differenza di tante partite di sofferenza non c'è nemmeno il pericolo di subire chissà che, perché di contro c'è un Betis irriconoscibile al quale non riesce nulla ed esce fischiato e contestato dai propri tifosi. Lo 0-4 è il risultato che lancia l'Eibar in una clamorosa corsa all'Europa League.
Primo tempo da dimenticare per il Betis che soffre sin dall'inizio l'intraprendenza dell'Eibar che al 3' sblocca subito la gara: ottimo scambio sulla fascia destra tra Keko e Capa che entrato in area calcia, trova la deviazione di Figueras e supera Adan. Il Betis reagisce, ma solamente di nervi, senza idee e con tanta confusione. Al 17' il raddoppio da perfetta azione di contropiede: Enrich crossa dalla destra profondo per Keko, il migliore in campo, che tutto solo soletto in area spara una conclusione fantastica al volo. Il Benito Villamarin assiste rabbioso ed inizia a fischiare i propri giocatori.
Anche nella ripresa malissimo il Betis che prova a farsi vedere con una bell'azione di Cejudo al 57' che però non porta a nulla se non a far innervosire ancora di più il Betis, per un calcio d'angolo non concesso. La gara cala d'intensità e vive di strappi, soprattutto perché il Betis per forza di cose si inizia ad allungare. Su un classico contropiede, punto di forza dei baschi, Adrian chiude i conti sul tocco di Capa. Nel finale Borja Baston trova l'eurogol con un destro a giro ricevendo gli applausi anche dei tifosi del Betis.
Se il Betis piange, il Siviglia non ride. Anche l'altra parte di Siviglia esce con le ossa rotte dalla trasferta breve in casa del Granada. Gara bruttissima per i Leones che crollano nel primo tempo, attaccano nella ripresa ma senza riuscire ad essere precisi. Ne approfitta il Granada, che gioca un ottimo primo tempo e poi nella ripresa si mette a difendere l'ottimo risultato che la fa uscire per la prima volta in stagione dalla zona retrocessione. Finisce 2-1.
Nel primo tempo il Granada che non ti aspetti. Gli andalusi entrano bene nel derby regionale e sfoderano un primo tempo coraggioso e al 17' passa: tiro dalla distanza di Rochina, Sergio Rico non è perfetto e Success sul tap-in non sbaglia. Il Siviglia alza il ritmo ma non sembra giornata e al 37' arriva il raddoppio: Penaranda s'infila benissimo una difesa inspiegabilmente lenta e disorganizzata del Siviglia che permette la conclusione da dentro l'area che diventa imparabile per Sergio Rico. Raddoppio e il Nuevo los Carmenes va in visibilio. I tantissimi tifosi del Siviglia riprendono voce al 46' grazie alla zampata di Vitolo.
Emery nella ripresa boccia Llorente e Iborra, gettando nella mischia Cristoforo e Banega. Al 57' serve un vero e proprio miracolo di Andres Fernandez sul tiro al volo a botta sicura di Reyes che quasi non crede ai suoi occhi. L'assedio si accentua per il Siviglia ma l'espulsione di Rami a cinque dalla fine spegne gli ultimi sogni dei rojiblancos.

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