Il Latina dopo tre vittorie consecutive è risalito a metà classifica, ma all'Ascoli servono punti fondamentali per salvarsi. Alla fine arriva uno 0-0 che accontenta solo la formazione laziale.
Partita a dir poco senza spettacolo al Picco di Ascoli con un primo tempo davvero spento a ritmi bassi. Unico squillo, al 12', con un destro dal limite di Boakye che però si spegne sul fondo. Poi poco altro se non solo calci e cartellini gialli sul finale del primo tempo, rimediato da Boakye, Olivera e Perez.
Nella ripresa prava a farsi vedere l'Ascoli, dopo un primo tempo senza acuti. Doppia occasione per Perez che non sfrutta le due occasioni salvando il Latina. Ma anche il Latina prova a farsi vedere in attacco con Acosty che per poco non arriva su un pallone invitante, anticipato all'ultimo momento da Pecorini. Continua a spingere l'Ascoli che prende coraggio, ma Perez conferma di non essere in giornata nemmeno all'ora di gioco centrando in pieno il portiere, Ujkani, che salva ancora poco dopo su Dimarco.
Il Crotone chiama, il Cagliari risponde. Torna in vetta dopo aver passato la nottata al secondo posto il Cagliari che contro l'Entella, trova la terza vittoria consecutiva.
Fa più fatica del previsto il Cagliari nel primo tempo ad imporre il suo ritmo e gioco ottenendo nei primi quarantacinque minuti solo un tiro di Farias dopo un quarto d'ora, terminato sul fondo. Si difende bene l'Entella, ma non rinuncia a farsi vedere in attacco e con Massucci, alla mezzora, spaventa Storari.
Non cambiano le cose nella ripresa e l'uomo più pericoloso dei padroni di casa è sempre il solito Farias. A quindici dalla fine Melchiorri, entrato da poco al posto di Cerri, in volata supera il difensore, ma non Iacobucci che lo stende e per l'arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Farias dal dischetto spiazza lo stesso Iacobucci e porta in vantaggio i cagliaritani trovando il suo tredicesimo goal in campionato. Nel finale soffre il Cagliari con l'Entella che prova in tutti i modi ad acciuffare il pari ma alla fine arriva l'ennesima vittoria casalinga del Cagliari.
Torna a vincere dopo tre mesi il Livorno in casa e Panucci fa due su due dal suo ritorno in panchina, mentre la Ternana non trova ormai i tre punti da tre partite.
Primo tempo dominato dagli amaranto guidati da Panucci, che al 22' si fanno vedere per la prima volta dalla parti di Mazzoni, abile però a sbarrare la strada a Baez. Potenziale occasione per la Ternana al 27' con Belloni che in mezzo a due difensori non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Ma il Livorno avanza e continua a creare occasioni da rete con la Ternana che si salva solamente grazie a Meccariello e Gonzalez, che salvano sulla linea i tentativi di Vajushi e Vantaggiato.
La ripresa si apre con la Ternana in avanti con un Livorno quasi sorpreso dall'atteggiamento degli umbri. Doppia occasione per i rossoverdi con Gonzalez e Furlan che non trovano la via del goal per pochissimo. Si sblocca la partita alla prima vera occasione della ripresa a quindici dalla fine con Biagianti, al primo goal stagionale, che in spaccata spedisce in rete il bel cross di Jelenic.
Torna alla vittoria il Novara dopo quattro sconfitte consecutive e lo fa alla grande contro un Avellino davvero irriconoscibile. Irpinia, di fatto, mai entrati in campo.
Partita messa in ghiaccio già dopo i primi quarantacinque minuti con un primo tempo spettacolare dei padroni di casa. Al 18' apre le danze Nadarevic, ma la partita si decide poco dopo la mezzora, quando l'arbitro assegna un calcio di rigore per il Novara e dal dischetto Evacuo si fa parare il tiro dagli undici metri, ma è lo stesso attaccante a ribadire poi in rete per il goal del raddoppio. Passano pochi minuti e al 38' arriva la doppietta per Felice Evacuo, con un goal da vero rapace d'area ingannando il difensore. Il poker arriva al 43', ancora su calcio di rigore, ma questa volta Evacuo lascia la responsabilità a Gonzalez che non sbaglia e fa 4-0.
Nella ripresa piove sul bagnato per l'Avellino di Tesser con l'espulsione di Puccino che entra direttamente sulle caviglie dell'avversario e l'arbitro non può far altro che cacciarlo dal campo. Squillo degli irpini al 65' con Gavazzi che dalla lunga distanza pesca l'incrocio dei pali e rende meno amaro il risultato.
Due squadre che ad inizio anno avevano tutt'altre ambizioni ma che ora si trovano di fronte ad un bivio nella corsa ai playoffs. Alla fine arriva uno scialbo 0-0 che non aiuta nessuna delle due formazioni.
Primo tempo bloccato con nessuna vera occasione da goal per le due squadre, con troppa paura di prenderle che di darle. Le difese la fanno da padrona e né Calaiò per gli ospiti e né Bianchi e Guberti per i padroni di casa trovano la via della conclusione pericolosa. Partita che potrebbe cambiare al 47', proprio all'ultimo secondo del primo tempo con l'espulsione di Pulzetti che lascia lo Spezia in dieci uomini.
Con l'uomo in meno lo Spezia pensa più che altro a difendersi, ma il Perugia non si rende mai pericoloso. Inutili i cambi che effettua Bisoli inserendo Ardemagni, Aguirre e Rizzo, il risultato non cambia. Calciò regge da solo come può l'attacco, ma da solo contro tutta la difesa può davvero poco.
Doveva riprendersi la Pro Vercelli con Foscarini che sentiva aria di esonero, mentre il Boscaglia conferma gli undici delle ultime uscite. Alla fine vince la Pro in rimonta dimostrando che in questa categoria può starci tranquillamente.
Squadre che iniziano la partita a tutta e dopo sei minuti siamo già sull'1-1. Dopo 3' passano gli ospiti con Mazzitelli, il giovane cercato in questa sessione di mercato anche da molte squadre di Serie A, che si dimostra essere un ottimo giovane. Ma le Rondinelle non fanno in tempo a godersi il vantaggio che al 6' pareggia la Pro Vercelli con il primo goal in Serie B di Bani con un bel colpo di testa.
Nella ripresa partono meglio gli ospiti che guadagnano metri, ma né con con Mazzitelli e né con Caracciolo, riescono a impensierire il portiere avversario. Proprio nel momento migliore del Brescia arriva il goal della Pro con Mustacchio, ancora di testa sull'ottimo assist di Mammarella e rimonta completata al Piola.
Torna in panchina Menichini, l'uomo della promozione della Salernitana e i campani riescono a fermare sul pareggio un Pescara che era lanciato verso l'ottava vittoria consecutiva, anche se rimangono molti problemi nella seconda squadra di Lotito, uno su tutti: i cartellini rossi.
Primo tempo molto vivace con i padroni di casa che vogliono subito mettere in chiaro le cose, che il Pescara l'ottava vittoria consecutiva se la deve sudare. Al 18' l'arbitro fischia un calcio di rigore per la Salernitana che Coda non sbaglia. Ma il Pescara è vivo sopratutto con il capocannoniere del campionato, Lapadula, che al 25' trova il suo quattordicesimo goal in stagione. Brutta notizia per i granata al 43', quando rimangono in dieci uomini per l'espulsione di Zito, dimostrando ulteriormente di essere la squadra con più falli e più cartellini rossi in campionato.
Nella ripresa entrano Gatto per i granata e Verde per gli ospiti al posto del neo acquisto della Juventus, Mandragora, ma al 60' Caprari rimedia il secondo cartellino giallo ristabilendo la parità numerica anche dal punto di vista di uomini di campo. Oddo non ci età e inserisce anche Pasquato e al 70', l'atteggiamento offensivo dei biancocelesti da i suoi frutti. Lapadula se ne va sulla sinistra e serve l'assist a Verde, che alla seconda presenza sigla il primo goal con la nuova maglia. Ma le emozioni non finiscono qui. AL 72' altro rigore per la Salernitana per un fallo di Zuparic, ma questa volta Fiorillo si supera e neutralizza il tentativo di Coda. Il Pescara prova a colpire in contropiede ma Lapadula viene fermato sempre sul più bello da Terracciano. Il Pescara non segna, ci riesce Donnarumma che torna al goal dopo quasi tre mesi, e in tuffo di petto batte Fiorillo. Alla fine la Salernitana chiude addirittura in nove uomini per l'undicesima espulsione in stagione, questa volta di Empereur.
Partita delicatissima al Menti di Vicenza con i padroni di casa che dovevano allontanarsi dalla zona retrocessione, mentre il Lanciano doveva aggrapparsi alle ultime chance di salvezza. Chance che arrivano dopo questa bella vittoria per 0-2 ottenuta nella ripresa.
Primo tempo bloccato per entrambe le squadre, con l'unica occasione creata nei primi quarantacinque minuti è arrivata dagli ospiti con Ferrari, che in scivolata non centra lo specchio della porta.
Partita di tutt'altro livello nella ripresa con il Vicenza che si rende pericoloso con il suo uomo mercato Raicevic, che per un soffio non arriva su un ottimo pallone in area di rigore. Ma al 52' si sblocca finalmente la partita con Di Francesco, figlio dell'allenatore del Sassuolo, che dimostra di aver ripreso dal padre, superando mezza difesa e poi scaricando in porta un destro imparabile. Vicenza in bambola e poco dopo, con Vitale, sfiora il goal del raddoppio che comunque arriva al 63' con Ferrari. Bella la giocata dell'attaccante rossonero, che in dribbling supera due difensori, troppo molli quest'oggi, e a tu per tu con il portiere, rimane freddo e con un rasoterra perfetto batte Vigorito. Doppia occasione per il Vicenza al 78', prima con Ebagua e poi con Giacomelli, ma nessuno dei due riesce ad aprire la partita che viene poi portata a termine senza troppi problemi dai ragazzi di Maragiulo.
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