sabato 6 febbraio 2016

Premier League: il Leicester non vuole svegliarsi più: dominato il City!

                                                                                                                    Di Daniele Fraioli

Manchester City MANCHESTER CITY  1-3  LEICESTER Leicester City

Ad inizio anno erano pronti solamente a salvarsi le "volpi". Dopo l'avvio eccezionale non hanno cambiato mentalità e obiettivi. Passavano le settimane e le partite ed erano sempre in vetta. "Sarà un caso" si diceva, "crolleranno prima o poi", ma dopo ventiquattro giornate il Leicester è tre punti avanti ai più ricchi del City e da questa sera, dormiranno a più sei.

Partenza con il botto per il Leicester di Claudio Ranieri che dopo 3' è già avanti con il difensore tedesco Huth, che sfrutta la disattenzione in marcatura di Demichelis che lo perde in partenza e poi è impossibile recuperarlo e Hart è battuto. I primi venti minuti sono tutti di stampo delle Foxees, con il City nettamente in bambola che potrebbe andare sotto di due reti in altre diverse occasioni, come all'8' quando Vardy sbaglia il controllo allungandosi troppo il pallone permettendo ad Hart di chiudergli lo specchio in uscita. Passano pochi istanti e questa volta ci prova Drinkwater, colui che non ti aspetti, ad impegnare Hart, che ancora una volta salva tutto. Passato questo momento, il City entra in campo e dalla mezzora comincia a schiacciare nella propria metà campo il Leicester. Aguero e Silva salgono in cattedra rispetto a Yaya Toure e Sterling. Episodio dubbio al 22' quando Fuchs stende Zabalateta al limite dell'area di rigore: l'arbitro concede solo punizione anche se l'intervento è molto dubbio. Aguero al 33' impegna Schmeichel per la prima volta in partita con un destro potente, ma centrale.




La ripresa si riapre nello stesso modo di come era iniziata la prima metà del match, con il Leicester che si riversa subito in attacco e dopo aver sfiorato il raddoppio dopo pochi secondi con un azione confusa, arriva lo 0-2 con Mahrez. Azione classica del Leicester in contropiede e con tre passaggi sono pronti alla conclusione in porta. Mahrez salta il primo difensore, mette a sedere il secondo con un doppio passo e poi spiazza Hart con il destro incrociando sul primo palo. Ancora Leicester che colpisce in contropiede la difesa lentissima del City, ma Okazaki non arriva per un soffio a deviare in porta. A questo punto Pellegrini tenta di dare una scossa alla squadra, togliendo Yaya Toure e Delph e schierando Fernando e Iheanacho e qualcosa subito smuove, quando al 53' Fernando inchioda di testa da calcio d'angolo, ma Schmeichel sulla linea, quasi da portiere di pallamano o hockey sventa la conclusione. All'ora di gioco arriva quello che neanche il più ottimista dei tifosi del Leicester arrivanti all'Etihad Stadium si aspettava: la doppietta di Robert Huth. Ancora da calcio d'angolo, ancora una volta dimenticato dalla difesa e ancora una volta spedisce la palla alle spalle dell'incolpevole Hath. Vola sulle ali dell'entusiasmo il Leicester con Ranieri che finalmente esulta nel vedere il risultato dei suoi ragazzi e Vardy al 68', lanciato in area di rigore, ancora una volta non riesce ad angolare la conclusione tirando in faccia ad Hath. Vuole il goal Jamie Vardy, e a 10' dalla fine tenta la grande giocata al volo trovando solamente l'esterno della rete. L'ultimo ad arrendersi è el Kun Aguero, che nonostante la partenza in netto fuorigioco, trova di testa la rete che prova a riaprire la partita a 3' dalla fine. Passa un minuto e Simpson sbaglia clamorosamente il retropassaggio a Schmeichel con Aguero pronto ad approfittarne ma a tu per tu con il portiere spara alto per quello che poteva essere il goal del 2-3, che fino ad un momento fa sembrava essere solo un miraggio con i tifosi che già stavano lasciando lo stadio anzitempo. 

E il sogno continua...

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