Non basta un’ottima prestazione fatta di corsa, qualità e sacrificio alla Roma che davanti a 55 mila persone cade immeritatamente per 2-0 di fronte al Real Madrid. La differenza la fanno i fenomeni e il maggior cinismo dei Blancos, abili a sfruttare le uniche disattenzioni romaniste. Il ritorno è un Everest per i giallorossi, che comunque escono rinfrancati per una prestazione al livello degli spagnoli.
Inizio di gara molto equilibrato con la Roma,
senza Dzeko con Perotti falso nueve, si schiaccia molto non dando linee di
gioco al Real. Allo stesso tempo però, per i giallorossi è difficile ripartire,
e le uniche possibilità di contropiede sono affidate alla velocità di Salah,
spesso e volentieri poco supportato. Proprio da una iniziativa nata dall’egiziano,
Perotti la mette dentro per El Shaarawy che anticipa Carvajal ma non riesce ad
inquadrare la porta. Il Real, controlla il pallino del gioco, ma
Ronaldo-Benzema-James sbattono contro il muro romanista. Il portoghese chiude
un bellissimo triangolo con Marcelo che di sinistro sfiora il vantaggio.